SERVIZI: DISINFESTAZIONE DA ACARI E SCLERODERMA

Talvolta ci può capitare di trovarci con degli eritemi cutanei, arrossamenti, papule e quando si va dal medico questi ci risponde che sono punture da acaro, in realtà questo può essere vero ma non sempre, la questione spesso merita di essere approfondita prima di tentare qualche azione. Infatti, ci sono altri parassiti che possono determinare sintomi analoghi alle punture da acari come ad esempio l’imenottero Sclerodermus domesticus, la cimice dei letti Cimex lectularius.

Escludendo gli acari descritti tra le zecche, le principali specie di acari che possono arrecare problemi all’uomo oltre che ad altri animali ci sono:

  • Dermanyssus gallinae, gli ospiti principali sono i volatili, l’adulto può pungere l’uomo ed è sospettato di trasmettere virus dell’encefalite all’uomo.
  • Ornithonyssus sylviarium, gli ospiti principali sono i volatili, l’adulto può pungere l’uomo ed è sospettato di trasmettere virus dell’encefalite all’uomo.
  • Neotrombicula autunnalis, acaro fitofago ma le cui larve presenti nella vegetazione di piante arboree possono pungere l’uomo causando fastidiose dermatiti.
  • Pyemotes ventricosus, predatore di insetti delle derrate immagazzinate, può pungere l’uomo provocando dermatiti pruinose, con talvolta collegati vomito, diarrea, anoressia.
  • Demodex follicolorum, infesta l’uomo insediandosi nei follicoli piliferi e sebacei intorno al naso e alle palpebre.
  • Sarcoptes scabiei, o acaro della scabbia, si insedia nelle profonde gallerie scavate nell’epidermide, il contagio avviene per contatto diretto prolungato.
  • Tyrofagus longior, Glycyphagus domesticus, Lepidoglyphous destructor, Carpoglyphus lactis, Acarus siro, sono tutti acari che normalmente infestano le derrate immagazzinate e colpiscono le persone che manipolano il materiale infestato non pungendo ma per reazione allergica da contatto.
  • Dermatophagoides pteronyssis, Dermatophagoides farinae, Euroglyphus maynei, appartengono ai così detti acari della polvere, che si annidano nei tessuti degli arredi (divani, materassi, coperte, tappeti) nutrendosi dei prodotti di desquamazione della pelle umana o di residui di sostanze alimentari. Questi acari sono la causa primaria di malattie allergiche dell’apparato respiratorio.

Gli acari che vivono nell’ambiente domestico per potersi propagare ad un livello tale da diventare pericolosi hanno bisogno che siano soddisfatte almeno 3 condizioni: disponibilità alimentari, temperatura adeguata e umidità relativa adeguata, su questi tre fattori si può agire per prevenire o limitare la proliferazione degli acari:

1 eliminare tutti i suppellettili non strettamente necessari, curare con attenzione la pulizia dei locali previlegiando l’aspirapolvere, con particolare riguardo a materassi, divani, poltrone ecc. consente di eliminare i residui utilizzati dagli acari come alimento.

2 arieggiare frequentemente i locali portando la temperatura degli ambienti quanto più possibile al di sotto dei 25 °C considerata la temperatura ottimale per lo sviluppo degli acari.

3 arieggiare i locali e impiegare i sistemi di deumidificazione disponibili per portare l’umidità ambientale al di sotto del 70% considerato il limite critico per la sopravvivenza degli acari.

Infine, non bisogna dimenticare le buone pratiche delle nostre nonne e cioè quella di buttare nel periodo primaverile panni e materassi fuori all’aperto, la disidratazione e l’esposizione al sole hanno un effetto letale sugli acari. Da evitare gli interventi chimici o eventualmente limitarli per risolvere velocemente ma estemporaneamente situazioni di emergenza.

Una considerazione a parte va fatta per Sclerodermus domesticus, si tratta di un imenottero parassita dei tarli che negli ambienti infestati spesso punge anche gli umani, le sue dimensioni molto esigue (3-4 mm) e il suo volo silenzioso fanno si che difficilmente viene rinvenuto, ma si avvertono solo i sintomi delle sue punture che spesso vengono erroneamente attribuite agli acari. È evidente che la lotta allo scleroderma non può prescindere dall’eliminazione dei tarli, interventi di disinfestazione posso dare un sollievo immediato per chi abita i locali infestati, ma la vera soluzione del problema passa attraverso l’eliminazione dei tarli.

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