SERVIZI: DISINFESTAZIONE DA MOSCHE

Le mosche o più in generale la famiglia dei muscidi, sono insetti che per le loro caratteristiche (emissione di saliva per liquefare il cibo da ingerire), per il loro comportamento (elevata mobilità e spostamenti su lunghe distanze) e per la tipologia di ambienti frequentati (immondizia, latrine, escrementi, carogne, ecc.) sono capaci di veicolare un enorme numero di parassiti talvolta anche molto pericolosi per l’uomo.

INDUSTRIE ALIMENTARI

Il muscide in generale più presente e pericoloso nelle aziende alimentari è la Musca domestica, si tratta di un insetto che usa per completare i propri stadi di sviluppo sostante organiche in via di decomposizione, con particolare predilezione per i vari tipi di letame e le feci in generale. La sua capacità di contaminare gli alimenti è dunque elevatissima, sia fisicamente con le sue spoglie, che attraverso il rilascio di contaminanti che è in grado di veicolare con il corpo, con le feci e con il vomito (capacità di emettere saliva per liquefare cibi solidi). Questo dittero è estremamente pericoloso soprattutto per le aziende alimentari della filiera del fresco, per la sua capacità di disseminare microorganismi, protozoi, vermi parassiti, causando tossinfezioni alimentari che solitamente esordiscono in dissenteria, diarrea, salmonellosi, ecc.

Per il controllo delle mosche nelle aziende alimentari si deve seguire un approccio integrato composto da:

  1. Eliminazione tanto nelle aree interne quanto in quelle esterne, di tutte quelle condizioni che possono determinare la presenza di sostanze organiche in via di putrefazione e dunque eliminare il substrato di riproduzione.
  2. Eliminazione tanto nelle aree interne quanto in quelle esterne, di tutte quelle sostanze che possono fungere da attrattivo e richiamo per le mosche, es. accumulo di rifiuti, spargimenti di sostanze zuccherine.
  3. Mantenere in ottimo stato e gestire in maniera corretta tutte le aperture con l’esterno: portoni, porte, finestre, lucernari sfiati, ecc. dove possibile dotandoli di specifiche reti antinsetto.
  4. Dotare gli ingressi di servizio di bussole che funzionano da zona filtro.
  5. Dotare le aree interne di una rete di elettroinsetticidi UV (fly killer) con sistema di cattura a piastra collante.
  6. Impiegare ogni possibile metodo di cattura che il mercato mette a disposizione, dai pannelli collanti, alle trappole ecologiche.
  7. E solo come extrema ratio prevedere degli interventi di disinfestazione, che dovranno essere organizzati e gestiti con tecniche e prodotti completamente diversi, a seconda che si vadano a trattare le aree interne piuttosto che quelle esterne.

È evidente che il controllo delle mosche nelle aziende alimentari è molto importante e deve essere demandato ad una ditta che lo sa gestire in maniera veramente professionale, sempre aggiornata sui prodotti e sulle più attuali tecniche di controllo.

 

ALTRE AZIENDE

Nel caso delle industrie o delle attività produttive in generale, che non sono coinvolte nella produzione alimentare, le mosche quando sono presenti in numero rilevante diventano causa di fastidiosi disagi, ciò normalmente si verifica in quelle attività che per loro natura vengono lavorati o prodotti dei substrati sui quali le mosche si sviluppano, es. impianti di lavorazione e smaltimento rifiuti, impianti di depurazione, allevamenti zootecnici, ecc. Oltre a questi poi, ci sono le attività produttive o i privati residenti vicini che ne subiscono l’effetto negativo.

Il controllo delle mosche non può essere efficace se non segue un approccio integrato secondo il seguente ordine di interventi:

Analizzare i processi svolti, andando a migliorare per quanto possibile quelle fasi che portano a creare le condizioni favorevoli alla riproduzione e proliferazione delle mosche.

Adottare metodi di controllo ecologici es. varie tipologie di trappole che non prevedono l’impiego di sostanze chimiche, o biologici come ad esempio il lancio di parassitoidi.

E come extrema ratio pianificare degli interventi di disinfestazione, che dovranno seguire una sequenza di priorità che sono: 1) trattamento dei pabulum di sviluppo delle larve con insetticidi lavicidi a basso impatto ambientale, 2) trattamenti localizzati su piccole porzioni di superficie con insetticidi lungamente residuali molto attrattivi di ultima generazione, 3) trattamenti di disinfestazione per aspersione solo quando strettamente necessario.

È evidente come il controllo delle mosche nelle realtà produttive (industrie, allevamenti, impianti di trattamento rifiuti, ecc.) sia una attività molto complessa che deve essere gestita da ditte professionali o con la consulenza di un professionista preparato, queste competenze sono disponibili presso BioTecnica.

 

PRIVATO

Svariate sono le situazioni nelle quali diventa indispensabile eseguire un efficace controllo delle mosche:

  • Attività produttive nelle quali per il tipo di lavorazione svolta si creano i substrati ideali per lo sviluppo delle mosche es. allevamenti, impianti di lavorazione rifiuti, impianti di compostaggio, macelli, ecc.;
  • Attività che subiscono il disagio dovuto alle mosche provenienti da attività produttive vicine;
  • Attività di produzione alimentare, attività di ristorazione o di ricezione turistica, nelle quali la presenza di mosche è intollerabile.

Come per altri ditteri il controllo della presenza di mosche passa per tre fasi:

  1. Rimozione dei substrati di riproduzione. È risaputo che le mosche svolgono il loro stadio di sviluppo larvale in materiale organico umido in stato di putrefazione, eliminare detto materiale significa stoppare il ciclo di riproduzione delle mosche;
  2. Qualora il materiale organico non sia eliminabile, deve essere gestito in modo da renderlo inadatto alla vita delle larve di mosca, come: abbassandone l’umidità, prevedendo frequenti rimescolamenti, mediante periodici trattamenti con larvicidi specifici;
  3. Trattamenti di disinfestazione con insetticidi adulticidi specifici appositamente registrati, o adozione di vari sistemi di cattura tipo le trappole ecologiche nel caso degli esterni o gli elettroinsetticidi a luce UV-A noti anche come fly killer per gli interni.

Come per ogni altro tipo di disinfestazione è fondamentale che ad occuparsene sia un professionista che sappia scegliere i prodotti e il metodo di impiego più adeguati, non dimenticando mai i danni potenziali conseguenti alla distribuzione di insetticidi.

ENTE PUBBLICO

La gestione del problema mosche nelle aree e negli edifici pubblici è un problema di non poco conto, soprattutto perché nella maggior parte dei casi gli insetti provengono da altrove, come ad esempio da attività produttive svolte nelle vicinanze (industrie, allevamenti, impianti di trattamento rifiuti, ecc.) o in occasione di spargimenti di compost, letame o altri reflui zootecnici. Considerata l’elevata mobilità delle mosche per l’ente pubblico diventa quasi sempre ingestibile una campagna di disinfestazione contro le mosche in aree pubbliche o private. L’approccio che l’ente pubblico, ASL e Comuni, deve seguire è quello della individuazione dei siti di proliferazione delle mosche, dove queste si riproducono in maniera abnorme, nell’imporre degli efficaci metodi di controllo, se necessario anche con ordinanze ad hoc e nel monitorare l’efficacia nel tempo delle azioni adottate. In questo approccio diventa importante il ruolo dell’impresa di disinfestazione, che in modo professionale deve affiancare l’ente pubblico nella gestione della problematica, talvolta per situazioni estreme anche eseguendo estemporaneamente degli interventi di disinfestazione, mirati su siti particolarmente sensibili come i centri per anziani, asili nido, scuole ma tali interventi non possono essere considerati la soluzione del problema.

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