SERVIZI: DISINFESTAZIONE DA TARLI

Anobium punctatum, Nicobium castaneum, Xestobium rufovillosum, Rincholus spp., Lyctus brunneus, Lyctus linearis, Hylotrupes bajulus, Callidium violaceum, Lasioderma serriscorne, Stegobium paniceum, sono le specie di tarli che si possono rivenire nei nostri ambienti.

Con il termine di tarli viene identificato un vasto numero di coleotteri, accumunati dalla capacità di scavare gallerie all’interno di legno o altro materiale contenente lignina, cellulosa o altri polisaccaridi. Altra caratteristica comune, è quella di compiere buona parte del ciclo vitale, sia come larva che come adulto, all’interno di gallerie scavate nel materiale infestato e di uscire solo alla fine del ciclo biologico per l’accoppiamento e la ovideposizione. La durata del ciclo biologico può durare da 6-8 mesi anche a vari anni in funzione della specie e delle condizioni di temperatura. La vita dell’adulto all’esterno delle gallerie (sfarfallamento) è in generale inferiore ad un mese ed è il tempo necessario per gli accoppiamenti e le ovideposizioni. Il periodo in cui avvengono gli sfarfallamenti dipende dalla specie e dalle condizioni di temperatura, principalmente comunque riguarda i mesi primaverili-estivi. Le brevi informazioni sopra descritte ci fanno capire che la lotta ai tarli non è semplice in quanto l’unica fase vulnerabile è quello dello sfarfallamento, per tutto il resto della sua vita il tarlo è protetto nelle gallerie e pertanto difficilmente eliminabile.

Quali possono essere i metodi e i prodotti per prevenire o eliminare i tarli:

  • Come sempre la prevenzione è la pratica da favorire, nel caso delle strutture lignee il trattamento preventivo con prodotti preservanti del legno (insetticidi + fungicidi) lungamente residuali, facilmente reperibili in commercio, consente di evitare le infestazioni da tarli e preserva il legno da attacchi fungini. Si tratta comunque di trattamenti che non hanno una durata illimitata e pertanto che vanno periodicamente ripetuti.
  • Ad infestazione in corso i trattamenti per spennellatura, spugnatura e iniezione nei fori, non risolvono immediatamente il problema ma vanno a ridurre l’infestazione nel tempo, colpendo il tarlo al momento dello sfarfallamento e alla schiusa delle uova.
  • La tecnica del trattamento in atmosfera controllata è molto efficace e risana al 100% il materiale infestato, però ha due limiti: richiede molto tempo e può essere praticata su materiale mobile es. mobilio, libri, ecc.
  • Il trattamento termico, è una tecnica che quando applicabile, cioè quando il materiale da trattare non viene danneggiato da temperature tra i 55 e i 60 °C, può essere risolutivo, si tratta di un intervento energeticamente abbastanza costoso e che richiede qualche giorno, va abbinata al trattamento residuale con spennellatura o spugnatura per prevenire successive re-infestazioni.
  • Il trattamento con iniezione di insetticida ad alta pressione, è una tecnica molto efficace, pensata per il legno in opera, in particolare per le travature.
  • Il trattamento con microonde, è una tecnica che non ha limitazioni di impiego, molto efficace, richiede attrezzature specifiche, richiede un consistente impegno di tempo e pertanto un certo impegno economico, va abbinata al trattamento residuale con spennellatura o spugnatura per prevenire successive re-infestazioni.

Pertanto, quando si ha a che fare con i tarli, prima di procedere con qualche sorta di intervento, va fatta prima una attenta valutazione della situazione, prendendo in considerazione gli spunti riportati sopra, in modo da scegliere la metodologia più adatta alla specifica situazione.

 

PER ACQUISTI ON-LINE, E' NECESSARIO COMUNICARE P. IVA E CODICE FISCALE SE RICHIESTA L'EMISSIONE DELLA FATTURA FISCALE. Rimuovi